HIDDENGEOMETRY

MAURO VIGNANDO

Le cose appaiono e non fanno altro che apparire, per cui le cose sono ciò che appaiono. Alla morte di John Fitzgerald Kennedy, Borges scriveva che la pallottola che l'aveva ucciso era stata altre cose, prima: era stata il pugnale nel petto di Cesare e la cartuccia di fucile che aveva ucciso Gustavo Adolfo di Svezia, era stata il veleno di Socrate. "Questa pallottola è antica", scriveva Borges. Scriveva anche: "La trasmigrazione pitagorica delle anime non è propria solo degli uomini". Le anime potrebbero reincarnarsi senza perdere del tutto la memoria; i corpi conservano il codice genetico in ogni loro stadio successivo; gli oggetti si trasformano, ma queste trasformazioni non riescono a privarli dei residui della loro apparenza originaria. Questa mostra affronta l'argomento spostando l'accento su ciò che potrebbe essere il risultato di una traduzione, di una trasposizione o più semplicemente di una trascrizione. Le cose sono ciò che appaiono, e lo restano. Intervenire su un oggetto senza conoscerne la storia non vanifica del tutto l'azione di questa storia sulle possibili trasformazioni dell'oggetto. C'è qualcosa che pone resistenza. L'opera, si vorrebbe dire, è esattamente questo qualcosa. 

Mauro Vignando vive e lavora a Milano.

PLACENTIA ARTE -
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