PLACENTARIUM a cura di Marinella Paderni

GIOVANNI OBERTI

Placentia Arte presenta la prima personale dell’artista Giovanni Oberti con un progetto site specific inedito dal titolo Placentarium. Oberti si è relazionato con lo spazio della galleria creando un ambiente dalle vetrine “velate” di bianco, impenetrabile allo sguardo esterno; un luogo solipsistico entro cui esperire una relazione intima, contemplativa con l’opera d’arte. Oggetti e immagini sottratti all’anonimia del quotidiano sono collocati dall’artista in modo tale che da “sparire” nello spazio: un chiodo d’oro seminascosto nel muro, un piccolo lampadario in ceramica decorata - oggetto caro all’artista, sopravvissuto ai suoi vari traslochi - un paio di fotografie scattate al tempio milanese del Bramante. Sono oggetti “singolari”, tasselli della soggettività dell’artista rivestiti di senso, in un percorso mentale che ricerca il sublime nell’essenzialità dei piccoli gesti. In riferimento al celebre progetto di Piero Manzoni dal titolo omonimo, nelle intenzioni di Oberti Placentarium è un intervento sull’idea di “vuoto” come esperienza dello sguardo; di “sottrazione” quale pratica di riavvicinamento alle cose e al loro essere nel tempo, nella memoria. L’ambiente si offre al riverbero della soggettività dello spettatore calato nello spazio mentale dell’artista. 

Giovanni Oberti vive e lavora tra Milano e Bergamo

PLACENTIA ARTE -
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